SERVIZI
Questa pagina serve a orientarti tra i diversi tipi di percorsi che offro e a capire quale potrebbe essere più adatto a ciò che stai vivendo in questo momento. Ogni percorso nasce da un colloquio iniziale in cui esploriamo insieme la tua richiesta, ciò che ti ha portato qui e cosa desideri davvero ottenere da un lavoro terapeutico o psichiatrico.
Psicoterapia individuale
In seduta ti aiuto a dare forma a emozioni e bisogni che spesso restano sullo sfondo, a riconoscere gli automatismi che condizionano il tuo modo di agire e a sperimentare modalità più libere ed efficaci. Approfondisci le modalità di lavoro. Approfondisci i problemi trattati.
La psicoterapia individuale dura circa cinquanta minuti e ha una frequenza variabile: può essere settimanale all’inizio, oppure ogni due o tre settimane, a seconda di ciò che emerge e del tipo di sostegno necessario. Non esistono protocolli né tappe predefinite: il percorso può essere breve, se serve fare chiarezza su un momento specifico della vita; medio, quando è utile esplorare alcune aree con più continuità; o più lungo quando occorre un lavoro di trasformazione profonda.
È un lavoro che richiede curiosità verso se stessi e disponibilità ad assumersi la parte di responsabilità che ci riguarda. I cambiamenti più solidi sono quelli lenti: non ci sono scorciatoie, ma la possibilità di costruire qualcosa che duri.
Psicoterapia di coppia
La terapia di coppia è uno spazio in cui guardare insieme ciò che nella relazione crea distanza, fraintendimenti o dolore. Le sedute sono più lunghe rispetto all’individuale e servono per ascoltare i bisogni di entrambi, riconoscere i pattern che si ripetono e capire cosa succede tra voi, non solo “dentro” ciascuno. Non si lavora per stabilire chi ha ragione e chi ha torto, ma per vedere, con maggiore chiarezza, come vi influenzate reciprocamente e cosa può essere trasformato nel presente della relazione.
psicoterapia familiare
A volte la difficoltà non riguarda una sola persona ma si esprime nel modo in cui si vive insieme, dentro la famiglia. In questi casi può essere utile incontrarsi tutti insieme per capire meglio cosa accade quando ci si ritrova nella stessa stanza e perché alcune dinamiche si bloccano o diventano faticose. L’approccio è quello gestaltico–fenomenologico: si lavora sul modo in cui ci si percepisce nel presente, su ciò che ognuno sente mentre parla e ascolta, su ciò che emerge nel “qui e ora” dell’incontro. Non si cerca un colpevole, ma un modo più chiaro e meno reattivo di stare in relazione. È un percorso utile quando ci sono tensioni ricorrenti, difficoltà comunicative, passaggi di vita complessi (convivenze, nascite, adolescenza, separazioni, lutti) o quando ciascuno porta bisogni non detti che pesano sul clima familiare. La frequenza e la durata dipendono molto dalla situazione: a volte bastano pochi incontri, altre volte serve più continuità. Lo decidiamo insieme.
Consulto psichiatrico
Il consulto psichiatrico è utile quando vivi sintomi come ansia intensa, insonnia prolungata, attacchi di panico, momenti depressivi o una sofferenza psicofisica che ostacola la vita quotidiana. Non parto da un approccio diagnostico rigido: la diagnosi viene considerata solo quando è davvero indispensabile per orientare il trattamento. Nel primo incontro esploriamo insieme cosa stai vivendo e valutiamo se un supporto farmacologico possa essere utile oppure no.
Ti chiederò di portare:
- l’elenco dei farmaci o integratori che assumi.
- l’elenco delle patologie croniche fornito dal Medico di Medicina Generale.
- Esami del sangue recenti,
- Un elettrocardiogramma recente,
- Eventuali referti specialistici o esami precedenti
La prescrizione non è mai automatica: la valuto solo se i sintomi sono così intensi da impedire un lavoro terapeutico o da compromettere la tua possibilità di stare meglio con le tue risorse.
Percorsi di monitoraggio farmacologico
In alcuni casi è necessario monitorare l’effetto dei farmaci nel tempo. Le visite possono essere più ravvicinate all’inizio e poi più distanziate man mano che la situazione si stabilizza. La frequenza la decidiamo insieme, in base alla tua salute, alla risposta alla terapia e alle esigenze della tua vita.
Sedute online: quando è possibile e quando no
Le sedute online sono disponibili solo in situazioni selezionate, quando rimangono efficaci e sicure. Non sono adatte quando c’è un rischio psicologico elevato, quando la relazione terapeutica ha bisogno dell’incontro diretto per svilupparsi o quando servono osservazioni corporee e relazionali difficili da cogliere a distanza. In questi casi è preferibile il lavoro in presenza o, quando necessario, un invio a servizi che possano offrire una presa in carico più strutturata.
Servizi che non offro
È altrettanto importante sapere cosa non rientra nel mio lavoro, così da orientarti subito verso il percorso più utile per te.
Non gestisco urgenze psichiatriche né garantisco reperibilità continua: WhatsApp, la mail o le telefonate servono solo per organizzare gli incontri: il lavoro si svolge interamente in seduta. Posso anticipare un appuntamento, ma non sostituisco i servizi dedicati alle emergenze.
Non posso seguire persone che stanno vivendo un rischio suicidario attivo, cioè quando sono presenti pensieri di morte accompagnati da intenzione, piani concreti o impossibilità a garantire la propria sicurezza. In queste situazioni il contesto giusto non è la psicoterapia privata, ma un luogo in cui ci sia un’équipe reperibile, protocolli dedicati e un monitoraggio più stretto. A Trieste (o in qualunque altra città) il riferimenti corretti sono: il 118 in caso di urgenza o il Pronto Soccorso più vicino.
Non rilascio certificazioni legali, relazioni per tribunali, idoneità lavorative o documenti formali.
Non eseguo valutazioni testistiche, screening o percorsi diagnostici per ADHD, disturbi dello spettro autistico o altre neurodivergenze. Se ritieni di aver bisogno di una valutazione di questo tipo, ti indicherò i servizi o gli specialisti più adatti, perché richiedono strumenti e protocolli specifici che non fanno parte del mio lavoro clinico.
Non seguo dipendenze gravi, disturbi alimentari severi o psicosi non stabilizzate: in questi casi è necessario un servizio territoriale o un’équipe multidisciplinare.
Il mio lavoro è rivolto principalmente agli adulti; valuto percorsi con minori solo in casi molto selezionati.
Non prendo in carico persone inviate da terzi senza che siano loro stesse a contattarmi e a voler iniziare un percorso.