SERVIZI
In questa pagina trovi come si svolgono i primi incontri, come prosegue il lavoro e quali percorsi offro. Si parte sempre da una fase di valutazione iniziale, che dura uno o più incontri, per poi decidere insieme se proseguire con la psicoterapia.
VALUTAZIONE INIZIALE
Nei primi colloqui ti accompagno nel raccontare che cosa ti porta a chiedere aiuto e che cosa desideri da un eventuale percorso. Insieme mettiamo a fuoco le tue difficoltà a partire dalla tua vita di oggi, cioè dalle relazioni, dal lavoro e da come vivi il tempo libero. Quando serve approfondiamo anche la tua storia personale e familiare, la tua salute e le terapie che hai già fatto. A partire da questo cerchiamo di capire insieme che cosa ti blocca e su che cosa puoi agire. Questa comprensione ci serve per concordare gli obiettivi e le direzioni del lavoro, e a volte richiede più di un colloquio. Questi incontri servono a te per conoscerti meglio e per capire se il mio modo di lavorare ti sembra adatto, e a me per valutare se posso esserti utile. Non ti impegnano a proseguire. Se troviamo un accordo su obiettivi e metodi, si prosegue con il percorso di psicoterapia; altrimenti posso indicarti servizi o figure professionali più adatte alle tue esigenze.
Psicoterapia individuale
La psicoterapia è un intervento che basato sul dialogo e la relazione con il terapeuta. Ti aiuta a diventare più consapevole di ciò che senti, di cosa hai bisogno e di ciò che desideri, così da agire in modo più coerente con questa consapevolezza. In seduta ti aiuto a dare un nome a emozioni e bisogni che spesso restano sullo sfondo e a rifletterci sopra senza allontanarti da ciò che provi. Parliamo delle tue esperienze, delle relazioni, delle scelte di vita e dei momenti difficili, e anche di ciò che accade tra noi in seduta, perché aiuta a capire come ti muovi nelle relazioni. Puoi approfondire le modalità di lavoro e i problemi trattati. Il percorso non segue schemi fissi né tappe predefinite, e per questo la durata e i risultati variano da persona a persona e non si possono prevedere con precisione. Richiede curiosità verso di te e disponibilità ad assumerti la tua parte di responsabilità. Può anche far emergere emozioni intense, che fanno parte del lavoro. Durante il percorso facciamo periodicamente il punto sugli obiettivi e parliamo anche dei dubbi che possono emergere. Puoi comunque interrompere in qualsiasi momento. La seduta dura circa 45 minuti e si svolge di norma una volta alla settimana o una volta ogni due settimane, a seconda delle tue disponibilità e di ciò che il lavoro richiede.
SUPPORTO FARMACOLOGICO
A volte i sintomi sono così intensi da ostacolare il lavoro psicoterapeutico, perché tolgono l’energia e la lucidità necessarie per cambiare qualcosa. I sintomi su cui intervengo più spesso sono l’umore quando resta troppo basso per lunghi periodi, l’ansia quando diventa costantemente invalidante, gli attacchi di panico, la ruminazione e i pensieri ossessivi, e l’insonnia. In questi casi posso affiancare al percorso una terapia farmacologica, che seguo direttamente io oppure con la collaborazione esterna di un altro collega psichiatra, a seconda della situazione. Non eseguo invece valutazioni farmacologiche isolate, né seguo una terapia con i farmaci separata da un percorso di psicoterapia.
Psicoterapia di coppia
In seduta vi aiuto a osservare e modificare il modo in cui comunicate e affrontate le difficoltà, prendendoci cura sia della relazione sia del benessere di ogni partner. Gli obiettivi più frequenti sono interrompere le discussioni che si ripetono sempre uguali, riconoscere le fragilità che queste discussioni risvegliano in ciascuno di voi e rimediare alle incomprensioni, ricostruire la vicinanza quotidiana e la fiducia, e trovare un’intesa su valori e progetti di vita senza dover pensarla allo stesso modo. Il percorso può accompagnarvi anche nei cambiamenti importanti, e punta a farvi riconoscere in autonomia i modi ricorrenti in cui vi scontrate, così da affrontare i momenti difficili senza un aiuto esterno. Il mantenimento della relazione non è un risultato garantito, perché in alcuni casi la conclusione legittima del lavoro può essere una separazione consapevole. La seduta si svolge di norma con la presenza di entrambe le persone della coppia, dura circa 50 minuti e ha luogo una volta alla settimana o una volta ogni due settimane.
psicoterapia familiare
A volte la difficoltà non riguarda una sola persona, ma si esprime nel modo in cui si vive insieme, dentro la famiglia. In questi casi può essere utile incontrarsi tutti per capire che cosa accade quando ci si ritrova nella stessa stanza e perché alcuni rapporti si bloccano o diventano faticosi. Durante l’incontro guardiamo a che cosa prova ogni persona mentre parla e ascolta, e a che cosa succede tra voi. Così diventa più chiaro come ciascuna persona contribuisce al clima familiare e come stare insieme in modo meno conflittuale. Il percorso è utile quando ci sono tensioni ricorrenti, difficoltà di comunicazione, passaggi di vita complessi come convivenze, nascite, adolescenza, separazioni o lutti, oppure quando ci sono bisogni non detti che pesano sul clima familiare.
Sedute online: quando è possibile e quando no
Le sedute online sono disponibili solo in situazioni selezionate, quando rimangono efficaci e sicure. Non sono adatte quando c’è un rischio psicologico elevato, quando la relazione terapeutica ha bisogno dell’incontro diretto per svilupparsi o quando servono osservazioni corporee e relazionali difficili da cogliere a distanza. In questi casi è preferibile il lavoro in presenza o, quando necessario, un invio a servizi che possano offrire una presa in carico più strutturata.
Servizi che non offro
Sapere che cosa non rientra nel mio lavoro ti permette di orientarti subito verso il percorso più utile per te.
Non gestisco urgenze psichiatriche e non sono sempre reperibile. WhatsApp, email e telefono servono solo per organizzare gli incontri, e non offro sostegno tramite messaggi o telefonate. Se tra un incontro e l’altro senti il bisogno di un confronto, possiamo valutare di anticipare l’appuntamento. In caso di urgenza puoi chiamare il 112 o rivolgerti al Pronto Soccorso più vicino.
Non prendo in carico persone con un rischio concreto di suicidio, cioè quando i pensieri di morte si accompagnano all’intenzione di togliersi la vita, a piani precisi o alla sensazione di non riuscire a proteggersi. In queste situazioni serve un servizio raggiungibile in ogni momento. Se una situazione così emerge durante un percorso già avviato, ti chiedo di rivolgerti anche ai servizi adeguati, che possano seguirti fuori dalle sedute mentre continuiamo il nostro lavoro.
Non svolgo perizie o consulenze legali per tribunali e studi legali, né valutazioni di idoneità al lavoro.
Non eseguo test psicologici o percorsi diagnostici per ADHD, autismo o condizioni simili, perché richiedono strumenti specifici che non fanno parte del mio lavoro clinico. Se ritieni di aver bisogno di una valutazione di questo tipo, ti indico i servizi o le figure professionali più adatte.
Non mi occupo dipendenze gravi, disturbi alimentari severi o psicosi non stabilizzate: in questi casi è necessario un servizio territoriale o un’équipe multidisciplinare.
Il mio lavoro è rivolto principalmente agli adulti; valuto percorsi con minori solo in casi molto selezionati.
Nei percorsi individuali non seguo persone adulte segnalate da familiari o da terze persone se non sono loro stesse a contattarmi direttamente e a voler iniziare un percorso.